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il museo della musica
Venezia
Il segno di Petrucci
Un bel problema stampare la musica polifonica con i caratteri mobili: bisogna mettere d'accordo righi, simboli, note. Il primo a riuscirci a Venezia, nel maggio 1501, è uno stampatore originario di Fossombrone, nelle Marche, di nome Ottaviano Petrucci. Il suo Harmonices Musices Odhecaton - più noto come Odhecaton - è una raccolta di canzoni, un genere popolarissimo al tempo perchè nelle case più colte, la sera, in mancanza di televisione, si faceva musica e si cantava. Lo chiamano il Gutemberg della musica poichè riesce a riprodurre nel campo delle note quello che il tedesco aveva fatto con le lettere, ma nonostante la portata della sua rivoluzione oggi ce lo siamo quasi dimenticato. Gutenberg stampa la sua Bibbia nel 1455 e da subito ci si pone il problema di fare altrettanto con la musica, ma gli ostacoli tecnici sono enormi. Si utilizza la tecnica della xilografia (incisione su legno), ma non ha nulla a che vedere con i caratteri mobili, ovvero con l'invenzione di Gutenberg. Quindi si mette a punto un sistema parecchio utilizzato nell'era degli incunaboli (ovvero i "libri in culla", stampati tra il 1455 e il 1499): si tracciano i righi a mano, si stampano le note, e poi si anneriscono, ancora una volta a mano, le note sul rigo. Un procedimento macchinoso e complicato, ma che non impedisce a Venezia di agguantare negli anni ottanta del Quattrocento il primato della stampa musicale: 76 edizioni, cioè la metà di tutti gli incunaboli musicali italiani. Non si sa quasi nulla della vita di Petrucci prima che si metta a stampare musica, ma quando lo fa iscrive il suo nome nella storia. Il suo sistema non è semplice: i fogli devono passare sotto il torchio tre volte, una per imprimere i righi, la seconda per note e segni, la terza per il testo delle canzoni. I risultati sono di una qualità ineguagliabile, difficilmente raggiunta persino ai nostri giorni. Putroppo però si tratta di un metodo costosissimo che viene presto abbandonato a favore di sistemi più economici. Ma la strada è aperta e la stampa musicale diventa finalmente realtà.

Testo di Alessandro Manzoni Magno, pubblicato sulla rivista The Marco Polo Airport Magazine 1/4 Nov-Dic 2015

Quattro libri di Ottaviano Petrucci risalenti al XVI secolo sono custoditi alla Biblioteca Marciana di Venezia, una delle più importanti in Italia. Uno scrigno prezioso per gli amanti della storia della stampa e della pubblicazione, la Marciana ospita incunabula, manoscritti orientali, Greci e Latini, mappe e atlanti, libri e stampe del XVI secolo. La biblioteca è aperta dal Lunedì al Venerdì dalle 8:00 alle 19:00 e il sabato dalle 8:00 alle 13:30. Chiusa la domenica. Biblioteca Nazionale Marciana, Piazzetta San Marco 7 tel. 0039 041 2407211  Biblioteca Marciana
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  • Le fotografie degli strumenti del Museo della Musica sono di Claudio Mazzolari
  • La fotografia dell'interno della Chiesa di San Maurizio è di Fabio Vivalda