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Premio Internazionale per l'Innovazione: a Londra vince il creatore del violino in seta di ragno Luca Alessandrini
In concorso centinaia di studenti di diciassette università provenienti da una cinquantina di paesi ma alla fine a spuntarla è stato un italiano, Luca Alessandrini della Dyson School of Design Engineering dell'Imperial College di Londra, premiato dal sindaco della capitale britannica Sadiq Khan per il miglior progetto innovativo internazionale.

Alcuni lo chiamano Spiderlin, altri SpiderVarius. Non è un normale violino, ma un nuovo tipo di violino che sfrutta le proprietà di risonanza della seta dei ragni utilizzando un materiale composito a base di fibre di seta di ragno mescolate con una bioresina. La scelta è caduta sulla seta del ragno australiano dorato del globo, fra le più forti al mondo. Oltre alle fibre di seta dell’aracnide, il violino di Alessandrini dispone di tre fili di seta dorata incorporati nel lato superiore dello strumento. 

“La seta di ragno ha proprietà sorprendenti – spiega Alessandrini – E' una casa, una rete per la cattura di cibo e un mezzo di comunicazione – tramite vibrazioni. In precedenza era stata sfruttata come stringa di archi per strumenti, ma ho scoperto che le sue straordinarie proprietà di risonanza hanno enormi possibilità di utilizzo per la realizzazioni degli strumenti stessi”. Non è la prima volta, infatti, che la seta dei ragni viene utilizzata in liuteria. Nel 2012 un ricercatore giapponese aveva creato una serie di corde di violino. Questa è invece la prima volta che le fibre di seta si usano per costruire l’intero corpo di un violino. Il modo in cui le fibre di seta vengono miscelate con la bioresina influenza l’acustica dello strumento, permettendo di donare ai violini una varietà di toni e sonorità ancora più ampia. La ricerca di Alessandrini sulle proprietà acustiche dei materiali compositi potrebbe anche avere implicazioni per la produzione di tecnologia audio come altoparlanti, amplificatori e cuffie.  "Ho scelto il violino perché é lo strumento più iconico, più difficile da suonare, non ha subito mutamenti da 400 anni. Prima di arrivare alla seta ho provato molti materiali. Poi ho capito che per sfidare la fibra di carbonio, usata da vent'anni con successo, dovevo scegliere un materiale naturale di analoga qualità e mi è venuta in mente la seta". Il giovane ricercatore ha sviluppato il suo prototipo di violino in collaborazione con l’Associazione Nazionale Liutai Artistici Italiani. Il suo fondatore, Gualtiero Nicolini, lo ha messo in contatto con 20 dei liutai più importanti del mondo, attivi a Cremona, non a caso luogo di nascita di Antonio Stradivari. Peter Sheppard Skaerved ha voluto provarlo alla Royal Music Academy, eseguendo lo stesso brano con questo strumento e con un prezioso Stradivari. Non si è sentito di decretare il vincitore della sfida ed è rimasto impressionato dalla sua ricchezza armonica, tanto che alcuni compositori, insieme a lui, stanno pensando a una partitura. E il giovane designer ha avviato una start-up il cui obiettivo è la produzione di altri materiali per l'acustica realizzati usando la seta.

www.lucaalessandrini.com
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  • Le fotografie degli strumenti del Museo della Musica sono di Claudio Mazzolari
  • La fotografia dell'interno della Chiesa di San Maurizio è di Fabio Vivalda